
23 giugno 2023
Giurisprudenza Alte Corti ,CORTE , costituzionale ,sentenza tfs ,lavoro ,dipendenti

Il differimento del T.F.S. è incompatibile con la Costituzione: pressante invito al legislatore a rimuoverlo gradualmente
Oggi la sentenza della Corte Costituzionale
Il differimento della corresponsione dei trattamenti di fine servizio (T.F.S.) spettanti ai dipendenti pubblici cessati dall’impiego per raggiunti limiti di età o di servizio contrasta con il principio costituzionale della giusta retribuzione, di cui tali prestazioni costituiscono una componente; principio che si sostanzia non solo nella congruità dell’ammontare corrisposto, ma anche nella tempestività della erogazione.
Si tratta di un emolumento volto a sopperire alle peculiari esigenze del lavoratore in una particolare e più vulnerabile stagione della esistenza umana.
Spetta al legislatore, avuto riguardo al rilevante impatto finanziario che il superamento del differimento comporta, individuare i mezzi e le modalità di attuazione di un intervento riformatore che tenga conto anche degli impegni assunti nell’ambito della precedente programmazione economico-finanziaria.
Lo ha affermato la sentenza n.130 (redattrice la giudice Maria Rosaria San Giorgio), come riportato dal comunicato stampa della stessa Corte
Ecco la sentenza: LEGGI
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