L’ordinanza n. 7788/2025 della Corte di Cassazione conferma il licenziamento del dipendente di una casa di cura che aveva riportato nel certificato di infortunio delle informazioni false sulla contrazione del virus da Covid-19.
Per i giudici, una tale condotta non lede solo l’immagine del datore di lavoro, ma compromette il rapporto fiduciario delle parti: le dichiarazioni false avrebbero potuto esporre la società ad una responsabilità penale e amministrativa, non solo di natura di civile.