L’avvocato non può ignorare che i modelli AI generativi non rappresentano “banche dati giurisprudenziali” per estrarre precedenti e citazioni, ma sono strumenti di generazione automatica del linguaggio “fondati su meccanismi inferenziali di natura statistica e probabilistica”.
In caso contrario, la punizione pecuniaria che colpisce i casi di colpa grave nel processo civile è inevitabile. Lo afferma il Tribunale di Siracusa, con la sentenza n. 338 del 20 febbraio 2026.