Illegittimo il licenziamento del lavoratore in malattia per un forte stato d’ansia e visto cantare ad un piano bar in un giorno coperto dal certificato medico. Lo prevede l’ordinanza n. 30722/2024 della Corte di Cassazione.
L’impegno in attività ricreative, tenendo conto della patologia da cui il dipendente era affetto, non configura di per sé un comportamento incompatibile con la dichiarata condizione depressiva, ma poteva al contrario giovare alla sua guarigione.